3 giugno 2012, ore 22.30 - BLIND al Teatro Valle Occupato.
Una tre giorni all’ insegna dell’ Europa, del Mondo. Linguaggi, esperienze, pratiche di lotta che si mescolano, si compenetrano, si fondono. Musica, colori, idee, proposte. Un movimento inarrestabile. L’uno, il due e tre di giugno il Teatro Valle Occupato incontra Agorà Transeuropa e sul calar della notte si trasforma in Live Performers Meeting.600 artisti da 41 nazioni arrivano a Roma il 31 maggio con workshop, seminari e performance.LPM/ Live Performers Meeting è un evento nato dal basso, a Roma, un progetto che ha preso vita da FLxER, un free software creato nel 2000 a Roma e usato ad oggi da artisti e creativi in tutto il mondo. LPM è stato in grado di creare un social network reale che rappresenta uno dei più grandi agglomerati di artisti.
Il 3 giugno, alle ore 22.30, la programmazione di LPM per il Teatro Valle prevede la performance “Blind” di Francesca Fini. Blind è un esperimento performativo di body-art e interaction design. La webcam è programmata per “vedere” quattro colori (giallo, verde, blu e rosso) e associare ad ognuno di essi uno strumento musicale, che viene modulato dal sintetizzatore in base ad una serie di parametri (ampiezza della macchia cromatica, velocità, coordinate xy). Lo scopo della performance è trasportare il pubblico in una dimensione immersiva in cui il performer diventa il veicolo di un’esperienza inusuale del colore attraverso il suono. Ai quattro colori elementari ho associato un gruppo di strumenti dalla personalità ben definita; per il giallo gli archi stonati della follia, per il rosso le note profonde e viscerali del pianoforte, per il blu la metafisica delle campane di cristallo, per il verde un sibilo acido e il ronzio del sottobosco. E poi il nero, in cui si perdono tutti i colori, che “cancella” e fa tacere la webcam. La ricerca poetica e scientifica sul rapporto tra suono e colore, e su un codice colore per i non vedenti, è il punto di partenza di un’esperienza artistica personale in cui scopro una ricchezza di connessioni tra i sensi. “Odorare il giallo, sentire la sua musica, tenerlo stretto tra i polpastrelli delle dita”.

3 giugno 2012, ore 22.30 - BLIND al Teatro Valle Occupato.

Una tre giorni all’ insegna dell’ Europa, del Mondo.
Linguaggi, esperienze, pratiche di lotta che si mescolano, si compenetrano, si fondono.
Musica, colori, idee, proposte. Un movimento inarrestabile.
L’uno, il due e tre di giugno il Teatro Valle Occupato incontra Agorà Transeuropa e sul calar della notte si trasforma in Live Performers Meeting.
600 artisti da 41 nazioni arrivano a Roma il 31 maggio con workshop, seminari e performance.LPM/ Live Performers Meeting è un evento nato dal basso, a Roma, un progetto che ha preso vita da FLxER, un free software creato nel 2000 a Roma e usato ad oggi da artisti e creativi in tutto il mondo. LPM è stato in grado di creare un social network reale che rappresenta uno dei più grandi agglomerati di artisti.

Il 3 giugno, alle ore 22.30, la programmazione di LPM per il Teatro Valle prevede la performance “Blind” di Francesca Fini.

Blind è un esperimento performativo di body-art e interaction design. La webcam è programmata per “vedere” quattro colori (giallo, verde, blu e rosso) e associare ad ognuno di essi uno strumento musicale, che viene modulato dal sintetizzatore in base ad una serie di parametri (ampiezza della macchia cromatica, velocità, coordinate xy). Lo scopo della performance è trasportare il pubblico in una dimensione immersiva in cui il performer diventa il veicolo di un’esperienza inusuale del colore attraverso il suono. Ai quattro colori elementari ho associato un gruppo di strumenti dalla personalità ben definita; per il giallo gli archi stonati della follia, per il rosso le note profonde e viscerali del pianoforte, per il blu la metafisica delle campane di cristallo, per il verde un sibilo acido e il ronzio del sottobosco. E poi il nero, in cui si perdono tutti i colori, che “cancella” e fa tacere la webcam. La ricerca poetica e scientifica sul rapporto tra suono e colore, e su un codice colore per i non vedenti, è il punto di partenza di un’esperienza artistica personale in cui scopro una ricchezza di connessioni tra i sensi.
“Odorare il giallo, sentire la sua musica, tenerlo stretto tra i polpastrelli delle dita”.

Il 26 maggio sarò al Teatro Florian di Pescara per CORPO: Festival delle Arti Performative- “tra Spiritualità ed Ascesi” (II edizione), con la performance BLIND. La videoperformance “Western Meat Market” sarà inoltre visibile presso il Museo di Nocciano all’interno della mostra legata al festival.Dal 19 al 27 maggio 2012 presso il Museo di Arte Contemporanea – Castello di Nocciano (Pe), il Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara (Pe) e Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti scalo (Ch) si svolgerà la seconda edizione di CORPO: Festival delle Arti Performative, a cura di Ivan D’Alberto, direttore del Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) e Sibilla Panerai, storico dell’arte. Il Museo di Nocciano negli ultimi anni della sua attività si è occupato principalmente di presentare al suo pubblico le forme espressive e i linguaggi più contemporanei del mondo dell’arte, ricevendo per questo il riconoscimento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali quale uno dei più rilevanti centri per l’arte contemporanea presenti in Italia.Dopo il successo della prima edizione il MAAAC ha deciso di riproporre la rassegna CORPO, divenuta una realtà nazionale, che quest’anno affronterà il tema: tra Spiritualità ed Ascesi.Un’occasione culturale per capire e approfondire da un punto di vista scientifico, sociale, antropologico e culturale il mondo della Body, Performance e Live Art, degli Happening e dell’Azionismo che ha tanto animato il sistema artistico degli anni ‘60 e ‘70 e che, ancora oggi, influenza il linguaggio creativo contemporaneo. Il Festival prevede due sezioni: gli incontri-dibattito, omaggio ai grandi artisti storici nazionali ed internazionali, di cui saranno presentate delle video-performance e gli interventi performativi di artisti contemporanei, coinvolti attraverso le gallerie e le Accademie di Belle Arti d’Italia.Anche quest’anno la rassegna avrà un’anima itinerante con gli happening e i convegni nelle sale del Castello di Nocciano, nel Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara e presso il Piccolo Teatro dello Scalo Chieti. L’anteprima del Festival è prevista per sabato 19 maggio presso la sala Convegni del MAAAC – Castello di Nocciano con l’appuntamento The European Night of Museums 2012/Aspettando CORPO che prevede, alle ore 20, la performance Di corsa…con la cultura nel cuore di Luigi D’Alimonte, alle 21 il convegno Il bello e il brutto dall’antichità all’età contemporanea e, dalle 23 in poi per tutto il  centro storico di Nocciano, le videoinstallazioni dei Blankform, il concerto degli Aural Smog e il dj set di AnnaG. Il Festival sarà inaugurato dalla mostra Aprire il CORPO per cercare lo Spirito, allestita presso il Museo di Nocciano dal 19 al 27 maggio 2012 con le opere di Simone Ialongo (Roma), Marco Flamminio (Pescara), Francesco Toppeta (Pescara), Francesco Di Santo (Imola), Sergio Pancaldi (Milano), Corrado Anelli (Teramo), Dario Carratta (Roma), Luigi D’Eugenio (Milano), Francesca Fini (Roma), Valerio Baraccani (Milano), Angela Belmondo (Milano), Marco Casolino (Roma) e Mandra Cerrone (Pescara).Da giovedì 24 a domenica 27 maggio si entrerà nel vivo del Festival. Il primo giorno il prof. Graziano Menolascina, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, presenterà la video-performance Diagramma Terremoto  realizzata nel 1981 dal grande artista-sciamano Joseph Beuys con Lucio Amelio e la regia di Mario Franco. A seguire la performance di Veniero De Giorgi  [ 3,32 ] > Dissolvenza • Ritmi e contrappunti 1968/2012 che riproporrà, nel chiostro del Castello di Nocciano, un’azione realizzata nel 1968 presso le piscine Le Naiadi: l’intervento, rivisitato e riadattato in alcuni suoi aspetti, coinvolgerà alcuni giovani artisti abruzzesi. Il venerdì il prof. Umberto Palestini, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino presenterà la video-performance Un Cuore Rosso sul Gran Sasso dell’artista abruzzese Sandro Visca, autore nel 1975 dell’happening omonimo, di cui è stato realizzato  un video, rimasterizzato nel 2011 in occasione della Biennale di Venezia.  A seguire la performance Aprire il cuore di Mandra Cerrone. Il sabato mattina presso il Piccolo Teatro dello Scalo il prof. Fabrizio Deriu, docente di discipline dello spettacolo all’Università degli Studi di Teramo presenterà il convegno Danzare il corpo e a seguire la performance STIGMA live fragment di Angela Belmondo. Il Festival proseguirà poi a Pescara alle ore 21 presso il Florian Teatro Stabile d’Innovazione con la performance Blind di Francesca Fini, una complessa sintesi di body art e nuove tecnologie. Si concluderà la domenica al Museo di Nocciano con l’intervento della prof.ssa Andreina Di Brino, docente dei Sistemi di archiviazione, conservazione e restauro dei documenti di arte elettronica presso l’Università di Pisa e dello storico dell’arte Linda Musa sulle metodologie conservative dell’arte performativa e la poetica AZIONE ALBATRO (Ali e Fede) di Marco Casolino nel centro storico di Nocciano.La rassegna è resa possibile grazie al Comune di Nocciano, alla Fondazione Pescarabruzzo,     alla Regione Abruzzo, ai Comuni di Chieti e Pescara, al Florian Teatro Stabile d’Innovazione, al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti e ai membri del comitato tecnico scientifico del MAAAC composto da: Ivan D’Alberto, Sibilla Panerai, Giovanni Paolo Maria De Cerchio, Bruno Imbastaro, Eugenio Cancelli, Maria Gabriella Felizzi, Maria Presutto, Giuseppe Di Meo e Paolo Benedetti.

Il 26 maggio sarò al Teatro Florian di Pescara per CORPO: Festival delle Arti Performative- “tra Spiritualità ed Ascesi” (II edizione), con la performance BLIND. La videoperformance “Western Meat Market” sarà inoltre visibile presso il Museo di Nocciano all’interno della mostra legata al festival.

Dal 19 al 27 maggio 2012 presso il Museo di Arte Contemporanea – Castello di Nocciano (Pe), il Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara (Pe) e Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti scalo (Ch) si svolgerà la seconda edizione di CORPO: Festival delle Arti Performative, a cura di Ivan D’Alberto, direttore del Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) e Sibilla Panerai, storico dell’arte.
Il Museo di Nocciano negli ultimi anni della sua attività si è occupato principalmente di presentare al suo pubblico le forme espressive e i linguaggi più contemporanei del mondo dell’arte, ricevendo per questo il riconoscimento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali quale uno dei più rilevanti centri per l’arte contemporanea presenti in Italia.
Dopo il successo della prima edizione il MAAAC ha deciso di riproporre la rassegna CORPO, divenuta una realtà nazionale, che quest’anno affronterà il tema: tra Spiritualità ed Ascesi.
Un’occasione culturale per capire e approfondire da un punto di vista scientifico, sociale, antropologico e culturale il mondo della Body, Performance e Live Art, degli Happening e dell’Azionismo che ha tanto animato il sistema artistico degli anni ‘60 e ‘70 e che, ancora oggi, influenza il linguaggio creativo contemporaneo.
Il Festival prevede due sezioni: gli incontri-dibattito, omaggio ai grandi artisti storici nazionali ed internazionali, di cui saranno presentate delle video-performance e gli interventi performativi di artisti contemporanei, coinvolti attraverso le gallerie e le Accademie di Belle Arti d’Italia.
Anche quest’anno la rassegna avrà un’anima itinerante con gli happening e i convegni nelle sale del Castello di Nocciano, nel Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara e presso il Piccolo Teatro dello Scalo Chieti.

L’anteprima del Festival è prevista per sabato 19 maggio presso la sala Convegni del MAAAC – Castello di Nocciano con l’appuntamento The European Night of Museums 2012/Aspettando CORPO che prevede, alle ore 20, la performance Di corsa…con la cultura nel cuore di Luigi D’Alimonte, alle 21 il convegno Il bello e il brutto dall’antichità all’età contemporanea e, dalle 23 in poi per tutto il  centro storico di Nocciano, le videoinstallazioni dei Blankform, il concerto degli Aural Smog e il dj set di AnnaG.
Il Festival sarà inaugurato dalla mostra Aprire il CORPO per cercare lo Spirito, allestita presso il Museo di Nocciano dal 19 al 27 maggio 2012 con le opere di Simone Ialongo (Roma), Marco Flamminio (Pescara), Francesco Toppeta (Pescara), Francesco Di Santo (Imola), Sergio Pancaldi (Milano), Corrado Anelli (Teramo), Dario Carratta (Roma), Luigi D’Eugenio (Milano), Francesca Fini (Roma), Valerio Baraccani (Milano), Angela Belmondo (Milano), Marco Casolino (Roma) e Mandra Cerrone (Pescara).
Da giovedì 24 a domenica 27 maggio si entrerà nel vivo del Festival.
Il primo giorno il prof. Graziano Menolascina, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, presenterà la video-performance Diagramma Terremoto  realizzata nel 1981 dal grande artista-sciamano Joseph Beuys con Lucio Amelio e la regia di Mario Franco. A seguire la performance di Veniero De Giorgi  [ 3,32 ] > Dissolvenza • Ritmi e contrappunti 1968/2012 che riproporrà, nel chiostro del Castello di Nocciano, un’azione realizzata nel 1968 presso le piscine Le Naiadi: l’intervento, rivisitato e riadattato in alcuni suoi aspetti, coinvolgerà alcuni giovani artisti abruzzesi.
Il venerdì il prof. Umberto Palestini, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino presenterà la video-performance Un Cuore Rosso sul Gran Sasso dell’artista abruzzese Sandro Visca, autore nel 1975 dell’happening omonimo, di cui è stato realizzato  un video, rimasterizzato nel 2011 in occasione della Biennale di Venezia.  A seguire la performance Aprire il cuore di Mandra Cerrone.
Il sabato mattina presso il Piccolo Teatro dello Scalo il prof. Fabrizio Deriu, docente di discipline dello spettacolo all’Università degli Studi di Teramo presenterà il convegno Danzare il corpo e a seguire la performance STIGMA live fragment di Angela Belmondo. Il Festival proseguirà poi a Pescara alle ore 21 presso il Florian Teatro Stabile d’Innovazione con la performance Blind di Francesca Fini, una complessa sintesi di body art e nuove tecnologie.
Si concluderà la domenica al Museo di Nocciano con l’intervento della prof.ssa Andreina Di Brino, docente dei Sistemi di archiviazione, conservazione e restauro dei documenti di arte elettronica presso l’Università di Pisa e dello storico dell’arte Linda Musa sulle metodologie conservative dell’arte performativa e la poetica AZIONE ALBATRO (Ali e Fede) di Marco Casolino nel centro storico di Nocciano.

La rassegna è resa possibile grazie al Comune di Nocciano, alla Fondazione Pescarabruzzo,     alla Regione Abruzzo, ai Comuni di Chieti e Pescara, al Florian Teatro Stabile d’Innovazione, al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti e ai membri del comitato tecnico scientifico del MAAAC composto da: Ivan D’Alberto, Sibilla Panerai, Giovanni Paolo Maria De Cerchio, Bruno Imbastaro, Eugenio Cancelli, Maria Gabriella Felizzi, Maria Presutto, Giuseppe Di Meo e Paolo Benedetti.


Il 20 maggio presenterò la mia performance “Blind” e il mio video “Oasi nel deserto” all’Athens Video Art Festival

«Il più importante festival di arti digitali e nuovi media in Grecia, dedicato alla cultura moderna e alle nuove tecnologie» Athens Video Art Festival è il festival internazionale di arti digitali e nuovi media che rappresenta la Grecia  in tutto il mondo, essendo al tempo stesso il festival ufficiale di videoarte del paese. Athens Video Art Festival è stato fondato nel 2005 allo scopo di promuovere uno dei settori più in evoluzione nel campo dell’Arte contemporanea. Si svolge ogni anno nel centro di Atene durante la primavera, e, una volta concluso, promuove un tour in giro per altre grandi città greche dando la possibilità ai loro cittadini di acquisire familiarità con gli aspetti più potenti dell’Arte moderna e di godere l’esperienza del mondo digitale.link al website del festival
Blind è un esperimento performativo di body-art e interaction design. La webcam è programmata per “vedere” quattro colori (giallo, verde, blu e rosso) e associare ad ognuno di essi uno strumento musicale, che viene modulato dal sintetizzatore in base ad una serie di parametri (ampiezza della macchia cromatica, velocità, coordinate xy). Lo scopo della performance è trasportare il pubblico in una dimensione immersiva in cui il performer diventa il veicolo di un’esperienza inusuale del colore attraverso il suono. Ai quattro colori elementari ho associato un gruppo di strumenti dalla personalità ben definita; per il giallo gli archi stonati della follia, per il rosso le note profonde e viscerali del pianoforte, per il blu la metafisica delle campane di cristallo, per il verde un sibilo acido e il ronzio del sottobosco. E poi il nero, in cui si perdono tutti i colori, che “cancella” e fa tacere la webcam. La ricerca poetica e scientifica sul rapporto tra suono e colore, e su un codice colore per i non vedenti, è il punto di partenza di un’esperienza artistica personale in cui scopro una ricchezza di connessioni tra i sensi. “Odorare il giallo, sentire la sua musica, tenerlo stretto tra i polpastrelli delle dita”.
link al video della performance “Blind”
Sarò inoltre presente con il mio video “Oasi nel deserto”, in una sezione speciale del Festival curata da Agricola de Cologne per “CologneOFF VII - Art & the City”. CologneOFF è un festival nomadico che dura tutto l’anno e uno dei più interessanti network internazionali dedicato alla videoarte.Dalla recensione di “Oasi nel deserto” scritta da Fabio Carnaghi su “Ultrafilosofia”, il magazine diretto da Devis Venturelli: “La città che si vive ma che non si pensa si prende gioco con la sua realtà di ogni utopia. È la città di anime di cemento armato, di asfalti sconnessi, di natura residuale infestante, di alfabeti graffiti per comunicare. È una città che non abbellisce la sua prosaicità, che non si preoccupa della sua estetica inesistente, ma che trova nel sonno una pausa per non ascoltarsi, finalmente…”link all’articolo di Fabio Carnaghi e al video

Il 20 maggio presenterò la mia performance “Blind” e il mio video “Oasi nel deserto” all’Athens Video Art Festival

«Il più importante festival di arti digitali e nuovi media in Grecia, dedicato alla cultura moderna e alle nuove tecnologie» Athens Video Art Festival è il festival internazionale di arti digitali e nuovi media che rappresenta la Grecia in tutto il mondo, essendo al tempo stesso il festival ufficiale di videoarte del paese. Athens Video Art Festival è stato fondato nel 2005 allo scopo di promuovere uno dei settori più in evoluzione nel campo dell’Arte contemporanea. Si svolge ogni anno nel centro di Atene durante la primavera, e, una volta concluso, promuove un tour in giro per altre grandi città greche dando la possibilità ai loro cittadini di acquisire familiarità con gli aspetti più potenti dell’Arte moderna e di godere l’esperienza del mondo digitale.

link al website del festival


Blind è un esperimento performativo di body-art e interaction design. La webcam è programmata per “vedere” quattro colori (giallo, verde, blu e rosso) e associare ad ognuno di essi uno strumento musicale, che viene modulato dal sintetizzatore in base ad una serie di parametri (ampiezza della macchia cromatica, velocità, coordinate xy). Lo scopo della performance è trasportare il pubblico in una dimensione immersiva in cui il performer diventa il veicolo di un’esperienza inusuale del colore attraverso il suono. Ai quattro colori elementari ho associato un gruppo di strumenti dalla personalità ben definita; per il giallo gli archi stonati della follia, per il rosso le note profonde e viscerali del pianoforte, per il blu la metafisica delle campane di cristallo, per il verde un sibilo acido e il ronzio del sottobosco. E poi il nero, in cui si perdono tutti i colori, che “cancella” e fa tacere la webcam. La ricerca poetica e scientifica sul rapporto tra suono e colore, e su un codice colore per i non vedenti, è il punto di partenza di un’esperienza artistica personale in cui scopro una ricchezza di connessioni tra i sensi.
“Odorare il giallo, sentire la sua musica, tenerlo stretto tra i polpastrelli delle dita”.

link al video della performance “Blind”


Sarò inoltre presente con il mio video “Oasi nel deserto”, in una sezione speciale del Festival curata da Agricola de Cologne per “CologneOFF VII - Art & the City”. CologneOFF è un festival nomadico che dura tutto l’anno e uno dei più interessanti network internazionali dedicato alla videoarte.

Dalla recensione di “Oasi nel deserto” scritta da Fabio Carnaghi su “Ultrafilosofia”, il magazine diretto da Devis Venturelli: La città che si vive ma che non si pensa si prende gioco con la sua realtà di ogni utopia. È la città di anime di cemento armato, di asfalti sconnessi, di natura residuale infestante, di alfabeti graffiti per comunicare. È una città che non abbellisce la sua prosaicità, che non si preoccupa della sua estetica inesistente, ma che trova nel sonno una pausa per non ascoltarsi, finalmente…”

link all’articolo di Fabio Carnaghi e al video

Appuntamenti di aprile e maggio

28 APRILE
Una inedita versione di “Blind” per LOW LIVES 4, international live art festival. Low Lives è un festival di performance art in streaming giunto alla sua quarta edizione.

Low Lives 4 presenterà più di 50 performance nel giro di due giornate, che verranno trasmesse in streaming sul web e riproiettate in tempo reale negli spazi fisici di un corposo network di gallerie e musei sparsi per il mondo. La mostra partirà venerdì 27 aprile, dalle ore 20.00 alle 23.30 (ora di New York) e continuerà il giorno successivo, dalle 15.00 alle 18.00 (ora di New York).

Fondato nel 2009 dal curatore indipendente Jorge Rojas, Low Lives promuove lavori che investigano con senso critico, sfidano e portano alle estreme conseguenze le pratiche performative. Il progetto celebra la trasmissione di idee al di là dei confini culturali e geografici, offrendo ad un pubblico globale l’opportunità di vivere la performance sia negli spazi fisici che virtuali.
Low Lives ha trovato un nuovo impulso dopo la recente presentazione di Low LIves Occupy! a New York, il 3 marzo 2012. In quell’occasione Low Lives ha collaborato con il movimento artistico internazionale Occupy with Art e con The Hemispheric Institute of Performance and Politics di New York, ospitando un festival di una notte fatto di performance in simulcast eseguite da 36 artisti e collettivi in solidarietà con il movimento Occupy Wall Street.

Low Lives 4 è co-prodotto dall’organizzazione di Brooklyn Chez Bushwick (www.chezbushwick.net) e SPREAD ART (www.spreadart.org), insieme all’artista colombiano Juan Obando (www.juanobando.com). Il festival sarà condotto da Jorge Rojas in diretta dal Museo di Belle Arti di Salt Lake City, Utah (www.umfa.utah.edu).

l’evento verrà trasmesso in streaming nei seguenti spazi partner:
Aljira, A Center for Contemporary Art (Newark, New Jersey)
Center for Performance Research (CPR) (Brooklyn, New York)
Chez Bushwick (Brooklyn, New York)
Co-Lab (Austin, Texas)
Diaspora Vibe Gallery (Miami, Florida)
Fusebox Festival (Austin, Texas)
Grace Exhibition Space (Brooklyn, New York)
Legion Arts (Cedar Rapids, Iowa)
Little Berlin (Philadelphia, Pennsylvania)
Living Arts (Tulsa, Oklahoma)
Mascher Space Co-op (Philadelphia, Pennsylvania)
Portland Institute for Contemporary Art (PICA) (Portland, Oregon)
Real Art Ways (Harford, Connecticut)
SOMArts (San Francisco, California)
Space One Eleven (Birmingham, Alabama)
Spread Art (Brooklyn, New York)
Utah Museum of Fine Arts (UMFA) (Salt Lake City, Utah)
Alice Yard (Port of Spain, Trinidad & Tobago)
The temporary space (USA/Japan)
Yamaguchi Institute of Contemporary Arts (YICA) (Yamaguchi, Japan)
Dimanche Rouge (Paris, France)
La Maison des Artistes (Paris, France)
Museo de Arte Contemporáneo de Bogotá (MAC) (Colombia)
At The Vanishing Point (Sydney, Australia)
Small Projects (Tromsø, Norway)
Ateliers ‘89, Contemporary Art Institute (Aruba)
Per seguire l’evento on-line, collegarsi il 27 e il 28 aprile, negli orari indicati, al sito www.lowlives.net.

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30 APRILE
Finissage mostra “10 ragazze per Freud”, a cura di Lori Adragna.
Teatro Palladium, Roma. Esposizione e performance live.
In occasione della mostra è uscita su Insideart una recensione di Claudia Quintieri sul mio video “Humans”.
http://www.insideart.eu/index.php?section=news&idNotizia=75899&idarea=91

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6 MAGGIO

La mia nuova performance “WMM2” al Ke Nako di Roma per il festival Accordamenti

http://accordamentiattoii.blogspot.it/2012/04/concept.html

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10-30 MAGGIO

Milano, Galleria Sassetti, collettiva “Sound in the Art”, a cura si Marco Testa
Sei artisti tramutano in arte visiva l’armonia del suono, anche in forme dissonanti, dove la melodia è fatta di segni e pause, dove la musica è esplicitamente dichiarata o inconsciamente percepita. Il suono si materializza in immagini e le note si celano nella memoria.
Per l’occasione esporrò due video e del materiale fotografico sulle mie performance.

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26 MAGGIO
Corpo, Festival di Arti Performative A cura di Sibilla Panerai.
Ore 21.30 performance “Blind” al Teatro Stabile d’Innovazione Florian a Pescara.
Mostra collettiva.
http://www.florianteatro.com/

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31 MAGGIO
“Alone in the dark”, esperimento di guerrilla performativa di Francesca Fini.
Con la partecipazione di Tiger Orchid, Dolcissima Bastarda, Flavio Sciolé.
Galleria “Il Bracolo”, Roma.
http://aloneinthedark10.blogspot.it/

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DAL 31 MAGGIO AL 3 GIUGNO
Torna a Roma l’attesissimo LPM - Live Performers Meeting.

Anche quest’anno sono stata selezionata con una performance di live media.
L’appuntamento è al MACRO Testacciodi Roma.
http://2012.liveperformersmeeting.net/it/av-performances/

“Humans” su Insideart.Un bellissimo articolo di Claudia Quintieri sulla videoperformance “Humans”, video della settimana su Insideart.leggi l’articolo

“Humans” su Insideart.
Un bellissimo articolo di Claudia Quintieri sulla videoperformance “Humans”, video della settimana su Insideart.
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Low Lives 4Networked Performance FestivalInternational Exhibition of Live Performances Streamed Worldwide4 aprile, 2012 – Low Lives ha il piacere di presentare Low Lives 4, la quarta edizione di un festival internazionale annuale dedicato alla Live Art.Low Lives 4 presenterà più di 50 performance nel giro di due giornate, che verranno trasmesse in streaming sul web e riproiettate in tempo reale negli spazi fisici di un corposo network di gallerie e musei sparsi per il mondo. La mostra partirà venerdì 27 aprile, dalle ore 20.00 alle 23.30 (ora di New York) e continuerà il giorno successivo, dalle 15.00 alle 18.00 (ora di New York).Fondato nel 2009 dal curatore indipendente Jorge Rojas, Low Lives promuove lavori che investigano con senso critico, sfidano e portano alle estreme conseguenze le pratiche performative. Il progetto celebra la trasmissione di idee al di là dei confini culturali e geografici, offrendo ad un pubblico globale l’opportunità di vivere la performance sia negli spazi fisici che virtuali.Low Lives ha trovato un nuovo impulso dopo la recente presentazione di Low Lives Occupy! a New York, il 3 marzo 2012. In quell’occasione Low Lives ha collaborato con il movimento artistico internazionale Occupy with Art e con The Hemispheric Institute of Performance and Politics di New York, ospitando un festival di una notte fatto di performance in simulcast eseguite da 36 artisti e collettivi in solidarietà con il movimento Occupy Wall Street. “Negli ultimi quattro anni Low Lives ha sviluppato una piattaforma che permette agli artisti, al pubblico e alle gallerie e musei che ritrasmettono l’evento di collegarsi e partecipare da qualsiasi luogo in cui sia disponibile un connessione internet”, spiega Rojas. “Low Lives non è semplicemente la presentazione di gesti performativi in un particolare luogo e tempo, si tratta anche di esplorare il potenziale della Rete in diretta streaming come medium creativo di collegamento tra artisti performativi e un pubblico eterogeneo e globale.”Low Lives 4 è co-prodotto dall’organizzazione di Brooklyn Chez Bushwick (www.chezbushwick.net) e SPREAD ART (www.spreadart.org), insieme all’artista colombiano Juan Obando (www.juanobando.com). Il festival sarà condotto da Jorge Rojas in diretta dal Museo di Belle Arti di Salt Lake City, Utah (www.umfa.utah.edu).artisti selezionatiAustin Adkins | Regina Agu | Lindsey Allgood + Amy Luznicky | Emma Alonze | Mauricio Ancalmo | Angela Bartram + Mary O’Neill | Mariane Bourcheix-Laporte | Ruth Vigueras Bravo | Caryana Castillo | Khalil Charif  | Matthew Thomas Cianfrani | Gina Cuntstruct | Elwin Cotman | Dance Troupe Practice + Luciana D’Anunciação | Ian Deleon + Kara Stokowski | Stephanie Diamond | Bados Earthling + The Wild Audio Society | Michelle Ellsworth | Ursula Endlicher | Tim Eriksen | Francesca Fini | Les Filles Föllen | Marcel William Foster + Dunstan Matungwa | Future Death Toll | Lawrence Graham-Brown | Alejandro Guzmán | Matt Hawthorn | Joseph Herring | Kanene Holder | James Holland + Alycia Bright Holland | Linda Hutchins | Rima Najdi | Samantha Jones | Igor Josifov | Nathaniel Katz + Valentina Curandi | Elizabeth Leister | Jonathan Lemieux | Gideonsson/Londré | Jonatan Lopez | Tina Mariane Krogh Madsen | Soukei Matsuo | MoTA - Museum of Transitory Art | Nataliya Petkova | Blatta Orientalis | Alexandre Pombo-Mendes | prOphecy sun | Stefan Riebel | Tara Raye Russo | Nuria Guiu Sagarra | Maximiliano Siñani | Jonathan Sutton | Étienne Tremblay-Tardif | Elinor Thompson | Robert Tyree + Andra Rotaru | Marcus Vinícius | A.G. Viva | Alyssa Taylor Wendt | Amelia Winger-Bearskin | Martin Zet |l’evento verrà trasmesso in streaming nei seguenti spazi partner:Aljira, A Center for Contemporary Art (Newark, New Jersey)Center for Performance Research (CPR) (Brooklyn, New York)Chez Bushwick (Brooklyn, New York)Co-Lab (Austin, Texas)Diaspora Vibe Gallery (Miami, Florida)Fusebox Festival (Austin, Texas)Grace Exhibition Space (Brooklyn, New York)Legion Arts (Cedar Rapids, Iowa)Little Berlin (Philadelphia, Pennsylvania)Living Arts (Tulsa, Oklahoma)Mascher Space Co-op (Philadelphia, Pennsylvania)Portland Institute for Contemporary Art (PICA) (Portland, Oregon)Real Art Ways (Harford, Connecticut)SOMArts (San Francisco, California)Space One Eleven (Birmingham, Alabama)Spread Art (Brooklyn, New York)Utah Museum of Fine Arts (UMFA) (Salt Lake City, Utah)Alice Yard (Port of Spain, Trinidad & Tobago)The temporary space (USA/Japan)Yamaguchi Institute of Contemporary Arts (YICA) (Yamaguchi, Japan)Dimanche Rouge (Paris, France)La Maison des Artistes (Paris, France)Museo de Arte Contemporáneo de Bogotá (MAC) (Colombia)At The Vanishing Point (Sydney, Australia)Small Projects (Tromsø, Norway)Ateliers ‘89, Contemporary Art Institute (Aruba)Per seguire l’evento on-line, collegarsi il 27 e il 28 aprile, negli orari indicati, al sito www.lowlives.net.
A proposito di Jorge Rojas Jorge Rojas è un artista multidisciplinare e curatore. Jorge utilizza i media tradizionali e nuovi, così come gli elementi performativi per studiare i sistemi di comunicazione e l’effetto della tecnologia sulla produzione artistica, le strutture sociali e le comunità. I progetti curatoriali di Rojas sono stati esposti a livello internazionale. Nel 2009, Rojas fonda Low Lives, dove attualmente lavora come regista, produttore e curatore. A proposito di Chez Bushwick Chez Bushwick, è un’organizzazione gestita da artisti con sede a Brooklyn. E’ dedicata principalmente alla promozione di arte e performance interdisciplinari, con una forte attenzione alla nuova coreografia. Fin dalla sua istituzione nel 2002, l’organizzazione è stata riconosciuta come un nuovo modello di sostenibilità economica nelle arti dello spettacolo, offrendo $ 8/ora per la sala prove e quindi favorendo la creazione, lo sviluppo, e la presentazione di lavori innovativi.www.chezbushwick.net A proposito di Juan Obando Nato a Bogotá, Colombia, Juan Obando ha ricevuto una laurea in Disegno Industriale e in Architettura e Urbanistica presso la Universidad de Los Andes a Bogotà. Nel 2005 ha iniziato il corso BZC Media Corporation Project (un’unità d’arte internazionale con sede a Bogotá, con succursali in Venezuela, USA e Paesi Bassi) ed è stato successivamente invitato ad esporre negli Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Australia, Colombia e Venezuela . Il suo lavoro è stato selezionato due volte per il “Salon Nacional de Artistas” in Colombia (2008, 2010) e recensito da diverse pubblicazioni internazionali. Dopo aver ricevuto un MFA in Electronic e Time-Based Art presso la Purdue University, Juan attualmente lavora tra la Colombia e gli Stati Uniti e detiene una posizione di Assistant Professor presso il Dipartimento di Storia dell’Arte alla Elon University in North Carolina. www.juanobando.com A proposito di ART SPREAD ART SPREAD è un incubatore creativo volto a promuovere nuovi lavori attraverso collaborazioni con artisti e curatori provenienti da tutto il mondo. ART SPREAD sostiene gli artisti emergenti attraverso mostre collettive e personali. ART SPREAD offre inoltre opportunità a bambini e adulti di esplorare la loro creatività e aumentare la consapevolezza di sé attraverso l’arte. www.spreadart.org

Low Lives 4
Networked Performance Festival
International Exhibition of Live Performances Streamed Worldwide

4 aprile, 2012Low Lives ha il piacere di presentare Low Lives 4, la quarta edizione di un festival internazionale annuale dedicato alla Live Art.
Low Lives 4 presenterà più di 50 performance nel giro di due giornate, che verranno trasmesse in streaming sul web e riproiettate in tempo reale negli spazi fisici di un corposo network di gallerie e musei sparsi per il mondo.
La mostra partirà venerdì 27 aprile, dalle ore 20.00 alle 23.30 (ora di New York) e continuerà il giorno successivo, dalle 15.00 alle 18.00 (ora di New York).


Fondato nel 2009 dal curatore indipendente Jorge Rojas, Low Lives promuove lavori che investigano con senso critico, sfidano e portano alle estreme conseguenze le pratiche performative. Il progetto celebra la trasmissione di idee al di là dei confini culturali e geografici, offrendo ad un pubblico globale l’opportunità di vivere la performance sia negli spazi fisici che virtuali.

Low Lives ha trovato un nuovo impulso dopo la recente presentazione di Low Lives Occupy! a New York, il 3 marzo 2012. In quell’occasione Low Lives ha collaborato con il movimento artistico internazionale Occupy with Art e con The Hemispheric Institute of Performance and Politics di New York, ospitando un festival di una notte fatto di performance in simulcast eseguite da 36 artisti e collettivi in solidarietà con il movimento Occupy Wall Street.

“Negli ultimi quattro anni Low Lives ha sviluppato una piattaforma che permette agli artisti, al pubblico e alle gallerie e musei che ritrasmettono l’evento di collegarsi e partecipare da qualsiasi luogo in cui sia disponibile un connessione internet”, spiega Rojas. “Low Lives non è semplicemente la presentazione di gesti performativi in un particolare luogo e tempo, si tratta anche di esplorare il potenziale della Rete in diretta streaming come medium creativo di collegamento tra artisti performativi e un pubblico eterogeneo e globale.”

Low Lives 4 è co-prodotto dall’organizzazione di Brooklyn Chez Bushwick (www.chezbushwick.net) e SPREAD ART (www.spreadart.org), insieme all’artista colombiano Juan Obando (www.juanobando.com).
Il festival sarà condotto da Jorge Rojas in diretta dal Museo di Belle Arti di Salt Lake City, Utah (www.umfa.utah.edu).

artisti selezionati
Austin Adkins | Regina Agu | Lindsey Allgood + Amy Luznicky | Emma Alonze | Mauricio Ancalmo | Angela Bartram + Mary O’Neill | Mariane Bourcheix-Laporte | Ruth Vigueras Bravo | Caryana Castillo | Khalil Charif  | Matthew Thomas Cianfrani | Gina Cuntstruct | Elwin Cotman | Dance Troupe Practice + Luciana D’Anunciação | Ian Deleon + Kara Stokowski | Stephanie Diamond | Bados Earthling + The Wild Audio Society | Michelle Ellsworth | Ursula Endlicher | Tim Eriksen | Francesca Fini | Les Filles Föllen | Marcel William Foster + Dunstan Matungwa | Future Death Toll | Lawrence Graham-Brown | Alejandro Guzmán | Matt Hawthorn | Joseph Herring | Kanene Holder | James Holland + Alycia Bright Holland | Linda Hutchins | Rima Najdi | Samantha Jones | Igor Josifov | Nathaniel Katz + Valentina Curandi | Elizabeth Leister | Jonathan Lemieux | Gideonsson/Londré | Jonatan Lopez | Tina Mariane Krogh Madsen | Soukei Matsuo | MoTA - Museum of Transitory Art | Nataliya Petkova | Blatta Orientalis | Alexandre Pombo-Mendes | prOphecy sun | Stefan Riebel | Tara Raye Russo | Nuria Guiu Sagarra | Maximiliano Siñani | Jonathan Sutton | Étienne Tremblay-Tardif | Elinor Thompson | Robert Tyree + Andra Rotaru | Marcus Vinícius | A.G. Viva | Alyssa Taylor Wendt | Amelia Winger-Bearskin | Martin Zet |

l’evento verrà trasmesso in streaming nei seguenti spazi partner:
Aljira, A Center for Contemporary Art (Newark, New Jersey)
Center for Performance Research (CPR) (Brooklyn, New York)
Chez Bushwick (Brooklyn, New York)
Co-Lab (Austin, Texas)
Diaspora Vibe Gallery (Miami, Florida)
Fusebox Festival (Austin, Texas)
Grace Exhibition Space (Brooklyn, New York)
Legion Arts (Cedar Rapids, Iowa)
Little Berlin (Philadelphia, Pennsylvania)
Living Arts (Tulsa, Oklahoma)
Mascher Space Co-op (Philadelphia, Pennsylvania)
Portland Institute for Contemporary Art (PICA) (Portland, Oregon)
Real Art Ways (Harford, Connecticut)
SOMArts (San Francisco, California)
Space One Eleven (Birmingham, Alabama)
Spread Art (Brooklyn, New York)
Utah Museum of Fine Arts (UMFA) (Salt Lake City, Utah)
Alice Yard (Port of Spain, Trinidad & Tobago)
The temporary space (USA/Japan)
Yamaguchi Institute of Contemporary Arts (YICA) (Yamaguchi, Japan)
Dimanche Rouge (Paris, France)
La Maison des Artistes (Paris, France)
Museo de Arte Contemporáneo de Bogotá (MAC) (Colombia)
At The Vanishing Point (Sydney, Australia)
Small Projects (Tromsø, Norway)
Ateliers ‘89, Contemporary Art Institute (Aruba)

Per seguire l’evento on-line, collegarsi il 27 e il 28 aprile, negli orari indicati, al sito www.lowlives.net.


A proposito di Jorge Rojas
Jorge Rojas è un artista multidisciplinare e curatore. Jorge utilizza i media tradizionali e nuovi, così come gli elementi performativi per studiare i sistemi di comunicazione e l’effetto della tecnologia sulla produzione artistica, le strutture sociali e le comunità. I progetti curatoriali di Rojas sono stati esposti a livello internazionale. Nel 2009, Rojas fonda Low Lives, dove attualmente lavora come regista, produttore e curatore.

A proposito di Chez Bushwick
Chez Bushwick, è un’organizzazione gestita da artisti con sede a Brooklyn. E’ dedicata principalmente alla promozione di arte e performance interdisciplinari, con una forte attenzione alla nuova coreografia. Fin dalla sua istituzione nel 2002, l’organizzazione è stata riconosciuta come un nuovo modello di sostenibilità economica nelle arti dello spettacolo, offrendo $ 8/ora per la sala prove e quindi favorendo la creazione, lo sviluppo, e la presentazione di lavori innovativi.
www.chezbushwick.net

A proposito di Juan Obando
Nato a Bogotá, Colombia, Juan Obando ha ricevuto una laurea in Disegno Industriale e in Architettura e Urbanistica presso la Universidad de Los Andes a Bogotà. Nel 2005 ha iniziato il corso BZC Media Corporation Project (un’unità d’arte internazionale con sede a Bogotá, con succursali in Venezuela, USA e Paesi Bassi) ed è stato successivamente invitato ad esporre negli Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Australia, Colombia e Venezuela . Il suo lavoro è stato selezionato due volte per il “Salon Nacional de Artistas” in Colombia (2008, 2010) e recensito da diverse pubblicazioni internazionali. Dopo aver ricevuto un MFA in Electronic e Time-Based Art presso la Purdue University, Juan attualmente lavora tra la Colombia e gli Stati Uniti e detiene una posizione di Assistant Professor presso il Dipartimento di Storia dell’Arte alla Elon University in North Carolina. www.juanobando.com

A proposito di ART SPREAD
ART SPREAD è un incubatore creativo volto a promuovere nuovi lavori attraverso collaborazioni con artisti e curatori provenienti da tutto il mondo. ART SPREAD sostiene gli artisti emergenti attraverso mostre collettive e personali. ART SPREAD offre inoltre opportunità a bambini e adulti di esplorare la loro creatività e aumentare la consapevolezza di sé attraverso l’arte. www.spreadart.org

Il mio video “Blood” tra i vincitori del Magmart videoart festival 2012. http://www.magmart.it/

Il mio video “Blood” tra i vincitori del Magmart videoart festival 2012.
http://www.magmart.it/

A SPINA DI PESCEvia monte del gallo 88 Romaal9e.artestudio@gmail.com+ 39 6 64014219ORE 18.00 - 22.00
EXPO:MICHELANGELO ARIZZI PIERLUIGI BELLACCINORA LUX RICCARDO NATILIMARCELLO REBOANI AGNESE RICCHINel corso della serata verrà eseguita la performanceHUMANS # 2di Francesca Finiperformer: Francesca Fini, Tiziana Cesarini, Claudia CominaHUMANS # 2 è la seconda edizione di una videoperformance che riflette sul potere dell’immagine sulla psiche umana. La sua potenza viene rappresentata scenicamente attraverso la manipolazione stessa del corpo, che diventa schermo di una vita interiore manipolata nella sua essenza dalla cosiddetta “società dello spettacolo” prefigurata da Guy Debord. La scena si apre con due danzatrici che contemplano un finto acquario cinese, utilizzato come metafora della tv, del suo carattere ripetitivo, trash e illusorio. Un telecomando domina la narrazione epifanizzando sui corpi delle danzatrici, attraverso la proiezione/materializzazione della loro memoria, brani di vera tv propagandistica, dai cinegiornali all’ultimo talk-show di successo. Le due danzatrici sono unite da un vestito/schermo che le ingloba, e di cui, nel corso della performance, si sbarazzano, nel rifiuto di una gemellarità meccanica massificante che apre un percorso verso la conquista dell’individualità e si conclude nel recupero di una “comunione” e sorellanza adottata come scelta consapevole.Nel corso della videoperformance io intervengo disegnando dal vivo, sulla scena e sui corpi/schermo, con la mia tavoletta grafica. Disegno con il colore digitale ma anche con il suono, perché il movimento della mia mano sulla tavoletta viene tracciato e trasformato in suono da un sintetizzatore. La penna grafica diventa la bacchetta di un direttore d’orchestra che dirige e modula strumenti virtuali, in perfetta sinestesia con le macchie di colore che attraversano i corpi delle ballerine. E così vado avanti; suono, disegno, cancello e ricostruisco freneticamente, in un live painting virtuale di luce, suono e colore, riportando il concept dentro me stessa, nelle profondità in cui mi illudo di essere “l’artefice del mio destino”.

A SPINA DI PESCE
via monte del gallo 88 Roma
al9e.artestudio@gmail.com
+ 39 6 64014219
ORE 18.00 - 22.00

EXPO:
MICHELANGELO ARIZZI PIERLUIGI BELLACCI
NORA LUX RICCARDO NATILI
MARCELLO REBOANI AGNESE RICCHI

Nel corso della serata verrà eseguita la performance
HUMANS # 2
di Francesca Fini
performer: Francesca Fini, Tiziana Cesarini, Claudia Comina

HUMANS # 2 è la seconda edizione di una videoperformance che riflette sul potere dell’immagine sulla psiche umana. La sua potenza viene rappresentata scenicamente attraverso la manipolazione stessa del corpo, che diventa schermo di una vita interiore manipolata nella sua essenza dalla cosiddetta “società dello spettacolo” prefigurata da Guy Debord. La scena si apre con due danzatrici che contemplano un finto acquario cinese, utilizzato come metafora della tv, del suo carattere ripetitivo, trash e illusorio. Un telecomando domina la narrazione epifanizzando sui corpi delle danzatrici, attraverso la proiezione/materializzazione della loro memoria, brani di vera tv propagandistica, dai cinegiornali all’ultimo talk-show di successo. Le due danzatrici sono unite da un vestito/schermo che le ingloba, e di cui, nel corso della performance, si sbarazzano, nel rifiuto di una gemellarità meccanica massificante che apre un percorso verso la conquista dell’individualità e si conclude nel recupero di una “comunione” e sorellanza adottata come scelta consapevole.
Nel corso della videoperformance io intervengo disegnando dal vivo, sulla scena e sui corpi/schermo, con la mia tavoletta grafica. Disegno con il colore digitale ma anche con il suono, perché il movimento della mia mano sulla tavoletta viene tracciato e trasformato in suono da un sintetizzatore. La penna grafica diventa la bacchetta di un direttore d’orchestra che dirige e modula strumenti virtuali, in perfetta sinestesia con le macchie di colore che attraversano i corpi delle ballerine. E così vado avanti; suono, disegno, cancello e ricostruisco freneticamente, in un live painting virtuale di luce, suono e colore, riportando il concept dentro me stessa, nelle profondità in cui mi illudo di essere “l’artefice del mio destino”.

Roma da Spasso! La guida al divertimento a Roma

Nufactory presenta10 ragazze per Freuda cura di Lori AdragnaconArianna Carossa – Laura Cionci – Francesca Fini – Silvia Giambrone – Jessica Iapino – Maria Carmela Milano – Chiara Scarfò – Alice Schivardi – Vania Elettra Tam – Fernanda Veron.inaugurazione lunedì 26 marzo h 19.00Teatro Palladium|Piazza Bartolomeo Romano 8, RomaLunedì 26 marzo 2012 alle ore 19 si inaugura al Teatro Palladium, “10 ragazze per Freud”, group show nato da un’idea di Lori Adragna, con l’assistenza di Antonella Di Lullo.  Le dieci artiste hanno qualcosa da  dire a quel Sigmund Freud che secondo certa letteratura non fu mai in grado di comprendere le donne, tanto da definirle “il continente oscuro”. Utilizzando l’arte come espressione creativa recondita dell’Io e con una buona dose d’ironia, le artiste mettono a nudo pulsioni, tendenze, desideri, sogni scaturiti dalla propria coscienza e occultati nell’inconscio.La sera dell’inaugurazione avrà luogo la live performance di Francesca Fini: CRY ME (2009). L’artista, con un display che trasmette la sua stessa immagine, manipolata in una grafica pop dalle tinte acide, mette in scena un dialogo con il suo doppio, un gioco perverso che rivela il suo inferno interiore.Inaugurazione Lunedì 26 marzo ore 19.0026 marzo 2012-30 aprile  2012Teatro PalladiumPiazza Bartolomeo Romano, 8Ingresso liberoPer informazioni06 57 33 27 81nufactory.itUfficio Stampa NufactoryAntonella Bartolia.bartoli@nufactory.it339 7560222rassegna stampa:Art a part of cult(ure) - vai all’articoloArtribune - vai all’articoloDude Magazine - vai all’articoloUndo.net - vai all’articolo

Nufactory presenta
10 ragazze per Freud
a cura di Lori Adragna

con
Arianna Carossa – Laura Cionci – Francesca Fini – Silvia Giambrone – Jessica Iapino – Maria Carmela Milano – Chiara Scarfò – Alice Schivardi – Vania Elettra Tam – Fernanda Veron.

inaugurazione lunedì 26 marzo h 19.00
Teatro Palladium|Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

Lunedì 26 marzo 2012 alle ore 19 si inaugura al Teatro Palladium, “10 ragazze per Freud”, group show nato da un’idea di Lori Adragna, con l’assistenza di Antonella Di Lullo.  Le dieci artiste hanno qualcosa da  dire a quel Sigmund Freud che secondo certa letteratura non fu mai in grado di comprendere le donne, tanto da definirle “il continente oscuro”. Utilizzando l’arte come espressione creativa recondita dell’Io e con una buona dose d’ironia, le artiste mettono a nudo pulsioni, tendenze, desideri, sogni scaturiti dalla propria coscienza e occultati nell’inconscio.

La sera dell’inaugurazione avrà luogo la live performance di Francesca Fini: CRY ME (2009). L’artista, con un display che trasmette la sua stessa immagine, manipolata in una grafica pop dalle tinte acide, mette in scena un dialogo con il suo doppio, un gioco perverso che rivela il suo inferno interiore.

Inaugurazione Lunedì 26 marzo ore 19.00
26 marzo 2012-30 aprile  2012
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8
Ingresso libero

Per informazioni
06 57 33 27 81
nufactory.it

Ufficio Stampa Nufactory
Antonella Bartoli
a.bartoli@nufactory.it
339 7560222

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